Cifre del giorno – 3 agosto

8’441 

Attentato in Nigeria: come coprire l’evento? Un dilemma
 

Sono gli attacchi terroristici registrati nel 2012 nel mondo. Erano 1’395 nel 1998. Uno studio effettuato dal professor Michael Jetter dell’Università di Medellín ha analizzato più di 60 mila attacchi terroristici tra il 1970 e il 2012. In un articolo pubblicato dal New York Times e ripreso dal Guardian si sostiene che la ricerca tende a dimostrare la correlazione tra copertura mediatica e aumento degli atti di terrorismo. 

La ricerca (numerica ed empirica) rivela che un articolo del New York Times che riferisce su un atto terroristico crea un aumento di eventi simili e successivi nello stesso paese tra l’11 e il 15 per cento. L’attenzione agli attacchi terroristici diminuisce a seconda della distanza dagli Stati Uniti. Questo è un fenomeno già noto a partire dagli studi di Galtung e Ruge sulla notiziabilità, studi che risalgono agli anni sessanta. 

La rilevanza mediatica e i toni drammatici che la stampa tende a dare agli attacchi terroristici (in particolare a quelli suicidi) è inversamente proporzionale al numero delle vittime di altre tragedie: in media in un anno muoiono ogni giorno 42 persone per terrorismo, mentre sono 7’123 i bambini che muoiono quotidianamente per cause legate alla fame e alla povertà.
La cruda realtà delle cifre 

3’050

Kiruna (Svezia)

Sono le case della città svedese di Kiruna, situata a 130 chilometri dal circolo polare artico, che dovranno essere spostate di tre chilometri. Kiruna ospita uno dei maggiori depositi di ferro nel mondo. 

L’attività della compagnia mineraria LKAB sta rendendo pericolanti gli edifici e la situazione peggiora. Così la compagnia demolirà le costruzioni del centro città, compresi negozi ed edifici pubblici, e le sposterà più lontano dalla miniera. Il processo terminerà nel 2040. Non è la prima volta che edifici di Kiruna devono essere spostati, ma mai era successo in queste dimensioni e per il centro della città.
C’è da spostare una città 

30’000
Sono i leoni che oggi vivono in Africa. Erano 200 mila un secolo fa. La loro presenza è significativa in soli sette paesi: Botswana, Tanzania, Kenya, Sudafrica, Etiopia, Mozambico, Zimbabwe. L’occupazione del suolo e la riduzione del l’habitat dei leoni è la causa principale di questo calo.

L’uccisione di Cecil, animale singolo del parco di Hwange nello Zimbabwe, ha riportato il tema del bracconaggio e delle caccia ai leoni al centro dell’attenzione. Il dentista americano Palmer, autore dell’uccisione, è diventato oggetto di disprezzo sui media e nei social media. Ha ucciso Cecil con arco e frecce, poi l’ha finito con un colpo di fucile dopo 40 ore. La giustizia dello Zimbabwe è quella americana si stanno occupando del caso.

In Tanzania, il paese, con più leoni in Africa, è vietato uccidere le femmine e i maschi di meno di sei anni. La caccia al leone porta. Alle casse dello stato 23 milioni di dollari che, dicono le autorità, servono per finanziare le riserve naturali. (Dal Guardian)
Hic sunt leones

.

Annunci

2 pensieri su “Cifre del giorno – 3 agosto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...